MINE ALLA DERIVA

storia di un documentario incompiuto

Una delle prime opere di Mavico è stata MINE ALLA DERIVA - storia di un documentario incompiuto. Ne sono autori e firmano testo e regia Roberta Vlahov Vitrotti e Valentino Vitrotti. Il documentario è stato presentato nel 1996 alla rassegna internazionale “FILMARE” e successivamente al “MEDFEST”, festival del film Mediterraneo.

In questo lavoro si è voluto raccontare le vicissitudini di un documentario iniziato da Gianni Alberto Vitrotti nel lontano 1949; il film avrebbe voluto far conoscere la preziosa opera svolta in quel immediato secondo dopoguerra, dagli sminatori subacquei del porto e del golfo di Trieste. Ma, dopo appena poche settimane di lavorazione, improvvisamente, il Governo Militare Alleato, che aveva commissionato l’opera e che era allora l’autorità del territorio libero di Trieste, interruppe i finanziamenti e bloccò di fatto la realizzazione del film.

Così, le bobine di pellicola con le sequenze che già  erano state girate, molte di queste sott'acqua, finirono chiuse in una scatola nell'archivio.

Passarono quasi  cinquant'anni e del film incompiuto e dei suoi pochi spezzoni  quasi nessuno si ricordava più. Un giorno figlio e nuora di Gianni Alberto Vitrotti ebbero occasione di visionare il materiale allora girato e fu una vera sorpresa. Scoprire quelle immagini dimenticate che testimoniavano una pagina di storia così importante della città suscitò in loro una grande emozione. Decisero quindi di raccontare la vicenda di quel documentario incompiuto per far finalmente conoscere, e conferirne così il giusto merito,  l'opera di quegli uomini coraggiosi che tanto avevano fatto per l'intera città.

Gran parte del materiale contenuto nel cortometraggio è assolutamente inedito. Le immagini sono state realizzate nel 1949 da Gianni Alberto Vitrotti, che lo ha girato in larga parte sott'acqua, con l'ausilio dell'autorespiratore ad ossigeno. Si tratta di uno dei primi esperimenti di realizzazione di filmati subacquei.